Aumentare la produttività: consigli e considerazioni in merito

Aumentare la produttività: consigli e considerazioni in merito

Aumentare la produttività, questo è il mantra di molte aziende coi suoi dipendenti. Se lo prendete come un assillo, sbagliate apporoccio al tema. Volenti o nolenti, infatti, là fuori c’è un mondo del lavoro davvero competitivo che premia solo chi sa lavorare velocemente e bene. Ecco perché ad ogni singolo ingranaggio della macchina è richiesto di girare più in fretta ma senza perdere qualità. Se avete capito quanto oggettiva sia questa necessità per un’azienda, allora siete già nella giusta forma mentis per impegnarvi a fare la vostra parte che, nello specifico, significa, seguire consigli su come produrre di più nel proprio lavoro. Questa mini-guida non ha la pretesa di essere esaustiva in merito ma ha la sfrontatezza di dirvi con certezza che, tra queste righe, troverete tutti i concetti chiave sull’argomento da cui poi, eventualmente, approfondire di più. Curiosi? Buona lettura.

Aumentare la produttività è possibile. Non perché qualcuno sostenga che voi battiate la fiacca ma perché esistono dei passaggi che, se seguiti in modo pedissequo, vi faranno cambiare marcia. Il web è pieno di tips in merito ma noi li abbiamo filtrati per darvi solo uno scenario serio e credibile.

Prima di addentrarci nella foresta dei consigli su come organizzare il proprio tempo di lavoro, però, lasciateci ricordare che dovrete andare oltre queste parole. L’item è vasto e merita una vostra ricerca maggiore. Molto, in tal senso, potrete fare confrontandovi con specialisti. Ecco perché vi invitiamo a scriverci per incontrarci senza impegno e conoscere le vostre esigenze precipue. Vi aspettiamo.

Partendo dall’assioma che il tempo sia denaro, ecco subito una lista di cosa da fare per rendere di più nella propria professione:

Concepite la mattina in modo lento

Sembra un controsenso ma avrete maggior benefici a non iniziare la giornata spingendo sull’acceleratore perché le migliori strategie si fanno con la mente riposata e libera da ansie e le migliori strategie garantiscono una giornata di lavoro molto più a fuoco di chi si butta a capofitto nel lavoro senza logica;

Scollegatevi dalle interruzioni

Come alla base della tecnica del pomodoro di Cirillo, non conta quanto stiate sul vostro compito ma conta come per cui, a prescindere dall’ora in cui vi mettete fattivamente su di esso, poi tenete la mente solo sulla sua realizzazione togliendo di mezzo social network, telefoni o giornali che possano distrarre e che torneranno nelle giuste pause tra un blocco e l’atro;

Cambiate le vostre abitudini di lettura

Perché la mente va allenata e, se vi imponete di leggere libri di narrativa con costanza durante la sera a letto, vedrete che affrontare la mattina e-mail di lavoro, tweet e post blog per la vostra testa sarà come sollevare un bambino per un culturista professionista.

Consigli sulla gestione del tempo di lavoro

Tutto questo parlare di rendere meglio nel proprio settore non può che portare ad una lista di consigli sulla gestione del tempo di lavoro. Se le ore spesso sono otto, tante cose diverse si possono fare in quel lasso. Ecco dritte su come sfruttare a pieno la giornata lavorativa:

  • Iniziate sempre dalla pianificazione, come spiegato anche al punto sopra;
  • Usate le prime ore del mattino per informarvi, leggendo e confrontando dati, articoli e report;
  • Prevedete pause tra un servizio e l’altro, perché la testa si deve ricaricare per redere al 100%;
  • Non imponentevi obiettivi irraggiungibili, fa male all’umore e non serve a nulla.

Le cinque regole di Kaizen

Si tratta di un pentalogo di produttività aziendale che arriva dal Giappone il cui significato unisce i concetti di cambiamento (Kai) e di miglioramento (Zen) in una metodologia di crescita lenta, in evidente constrato con chi impone alle proprie aziende impennate vorticose.

Ecco le cinque regole di Kaizen che vi faranno aumentare la produttività:

  1. Evitate il “copia e incolla”, perché ogni azienda ha la sua storia e le sue esigenze;
  2. Partite sempre dal top management, perché è uso comune in Italia scaricare le responsabilità sull’ultimo tassello del mosaico ma le decisioni importanti partono dall’alto e da là si devono fare i conti se le cose non tornano;
  3. Responsabilizzate la base, perché sentirsi parte di una famiglia, anche con guadagni bonus, aiuta molto le persone a non dare il minimo indispensabile;
  4. Cercate sempre di essere flessibili, perché viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti e le struttre pachidermiche muoiono;
  5. Investite lato umano, perché invece di spendere soldi ha più senso spendere il tempo delle proprie risorse a crescere di know-how con formazione aggiuntiva.

Ora che sapete qualcosa di più su quale sia la strada per aumentare la produttività, non fermate il vostro cammino. Vi aspetta il Web e con lui un mare magnum di cosa da sapere.

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