Come recuperare un giorno improduttivo: consigli per tirarvi su

Come recuperare un giorno improduttivo: consigli per tirarvi su

Come recuperare un giorno improduttivo? Quesito importante per un’azienda moderna che sa bene quanto il tempo del lavoro sia prezioso. Corrono tutti e fermarsi può essere deleterio. Bisogna anche mettere in conto che lavoriamo con le macchine ma macchine non siamo. La gestione della stanchezza sul lavoro parte dall’ammettere la debacle. Una volta vittima di essa, però, non c’è da scoraggiarsi ma, al contrario, c’è da rimboccarsi le maniche e seguire una serie di consigli utili per salvare il salvabile e portare a casa la partita. Se li volete conoscere (e li volete conoscere), vi basterà continuare a leggere. Come recuperare un giorno improduttivo? Ve lo spieghiamo noi che non siamo perfetti ma conosciamo alla perfezione le eventuali difficoltà di incappare in un giorno no. Entriamo subito nel vivo della questione. Se siete vittime di stanchezza al lavoro e non combinate nulla, ecco come non dare del tutto persa la giornata che volge al termine grazie ai consigli del blog di Hubspot: Datevi una ricompensa, può sembrare strano ed infantile ma anche una cosa semplice come un biscotto ad ogni articolo finito o una canzone vista su Youtube ogni ora possono costringere la vostra testa a tagliare qualche traguardo anche in momenti no; Fate una pausa, perché, secondo i dati raccolti da DeskTime, il 10% dei dipendenti più produttivi prende pause di 17 minuti per ogni 52 minuti di lavoro. Basta stare concentrati al 100% quando producete; Lavorate su qualcosa di completamente estraneo alle cose da fare imminenti, perché, quando si inceppa, bisogna usare il cervello per qualcos’altro. Questo lo ripulisce e vi mette in condizione di ricominciare con maggiore slancio; Non...
Correggere post SEO: ecco alcuni passaggi per farlo bene

Correggere post SEO: ecco alcuni passaggi per farlo bene

Correggere post SEO? Non è di certo una pratica di posizionamento organico sbagliata. Perché il lavoro del SEO è fatto di continui aggiustamenti, dopo aver visionato i risultati della sua campagna. Sbagliare qualcosa in un post ci sta e, inoltre, oltre agli errori umani, c’è anche la costante modifica dell’algoritmo di Google che potrebbe rendere vana una strategia fino a ieri valida. Non perdetevi d’animo. Piuttosto, analizzate con fredda criticità la situazione e mettete in pratica le dritte per migliorare il posizionamento di un contenuto sommerso. Ecco cosa fare e non fare nello specifico di questo tema così cruciale. Buona lettura. Correggere post SEO? Sì, se il posizionamento organico del vostro post sta scendendo. Si deve operare sempre su nuovi contenuti ma è sciocco tralasciare i vecchi. Ricordatevi che avete già investito il tempo ed il talento per crearli per cui, con poche mosse, ecco come non buttare al vento il lavoro. Ci sono delle domande che dovete porvi ciclicamente e sono le seguenti: Avete aggiornato il post negli ultimi sei mesi? In caso contrario Google premierà le produzioni più fresche e voi non potrete che mangiarvi le mani; Avete promozionato sui social il post? Perché un social senza interazioni è un social senza vita e quindi destinato a scivolare in basso alle serp; Avete promozionato vi mail il post? Perché, nel Marketing Inboudn, le azioni legate alla posta elettronica sono tutt’altro che morte e secondarie. Come spingere un post via mail Quest’ultima domanda legata al correggere post SEO è un passaggio chiave. Dovete ricordarvi che il simbolo del Marketing Outbound è il megafono, perché urlate il vostro messaggio,...
Come scrivere una newsletter: consigli ed esempi di successo

Come scrivere una newsletter: consigli ed esempi di successo

  Come scrivere una newsletter. Si tratta di un passaggio chiave a cui non dovete rinunciare perché è un errore pensare che, con l’esplosione dei social network, le tecniche di email marketing siano da mettere da parte. E’ uno strumento di comunicazione efficace che offre grandi risultati ancor più quando è integrato ad altre voci di Marketing Inbound. Il nostro scopo, perciò, è di mettere in luce come rendere efficace una newsletter attraverso consigli mirati ed anche attraverso esempi di newsletter di successo che vi facciano vedere applicati nel concreti tale dritte. Vi va? Non vi resta che leggere fino alla fine l’articolo. Come scrivere una newsletter? Se non vi state ponendo la domanda, siete già sulla strada sbagliata. Il Marketing Inbound è esploso ed è effettivamente avvenuto il passaggio da megafono (che urla i suoi contenuti) a magnete (che attira a sé utenti attraverso i contenuti stessi) ma alcuni capisaldi del passato sono tutt’altro che da mettere via. Appartiene a questa categoria la tecnica di scrivere email mirate a promozionare la vostra attività e a direzione traffico sui vostri siti e/o landing-pages. Ecco una prima ed efficace lista di consigli per scrivere bene una newsletter: Definire a proprio una strategia di email marketing almeno semestrale; Stabilire un preciso calendario editoriale della newsletter per fidelizzare i lettoriM Decidere cosa scrivere mettendosi sempre, in brainstorming, nella testa degli utenti e non dell’azienda;  Copiare, senza indugi, il lavoro di competitor che stanno facendo bene, limitandosi a personalizzare poi il proprio lavoro; Dare sempre un tocco di umanità alla comunicazione aggiungendo nome e cognome del mittente, magari anche con una foto. Esempi di...
Errori nello scrivere una lettera di presentazione? Ecco quelli da evitare

Errori nello scrivere una lettera di presentazione? Ecco quelli da evitare

Errori nello scrivere una lettera di presentazione se ne fanno molti ma molti se ne potrebbero e dovrebbero evitare. Perché, un po’ come in un primo appuntamento d’amore, la prima impressione gioca un ruolo chiave nell’eventuale proseguo della relazione. Sapere cosa scrivere per farsi assumere da un’azienda o, meglio, cosa non scrivere è il primo passo per avvicinarvi alla scrivania che sognate dal primo giorno di studi all’università. Di consigli sulla corretta stesura di una lettera di presentazione è piena la rete ma noi abbiamo fatto per voi una cernita di questi contenuti per riportarvi solo quelli meritevoli della vostra attenzione. Ecco cosa non fare per non farsi buttare fuori prima ancora di essere dentro. Buona lettura. Errori nello scrivere una lettera di presentazione? E’ tempo di evitare l’evitabile. L’asticella della qualità nel mondo del lavoro in Italia s’è di molto alzata per cui ora non si deve concedere nulla ai competitors. Se è importante presentarsi bene, iniziate a scoprire quali sono gli errori da zompare a piè pari.  Dopo un’attenta ricerca in rete di quel che addetti ai lavori, lavoratori e chiacchieroni di ogni sorta scrivono, ecco la lista delle gaffes più comuni nelle lettere di presentazione: “Era una notte buia e tempestosa”Non è un ottimo modo per iniziare una lettera di presentazione. Anche se è apprezzabile una storia con suspense, in questo caso è meglio essere semplici quando descrivi la vostra esperienza; “Non dichiarate l’amore che ancora avete per la vostra ex moglie”Oltre ad essere troppo personale, non ha alcuna connessione con il ruolo per cui vi state candidando. A nessuna azienda fa piacere non essere la priorità di un dipendente;...
Psicologia del colore nel marketing: ecco un’infografica per saperne di più

Psicologia del colore nel marketing: ecco un’infografica per saperne di più

Psicologia del colore nel marketing? Sempre più importante e sempre più frequente. Partiamo dall’assioma che gli esseri umani sono creature visive, talmente tanto che il ruolo del colore nel decidere cosa comprare svolge un ruolo molto più importante di quanto si possa immaginare. C’è una ragione, perciò, se le aziende testano i colori di cose come annunci pubblicitari, annunci banner e pulsanti call-to-action (CTA). Nell’ottica di aiutarvi a sviluppare business sul web e di farvi capire il supporto che siamo mi grado di darvi come consulenza, esploriamo i modi in cui la psicologia dei colori svolge un ruolo nel marketing con un’infografica ottima. Curiosi? Buona lettura. La psicologia del colore nel marketing è materia che merita la vostra attenzione. La sua definizione ufficiale dice che “è un’area di ricerca che guarda come il colore influenza il nostro comportamento e il processo decisionale”. Analizza temi come il modo in cui gli acquirenti percepiscono un marchio in base a determinate tonalità che possono (o non possono) aumentarne l’appetito. Vi proponiamo, sul tema della psicologia dei colori applicata al marketing, un’infografica che vi mostrerà molto. Molto ed anche perché alcune marche hanno scelto colori specifici per i loro loghi piuttosto che altri. I clienti sono Buyers Personas e il viaggio che compiono nel processo d’acquisto, secondo il Marketing Inbound, passa anche da qua. L’importanza di usare Instagram Ora è chiaro che il primo sviluppo della psicologia del colore nel marketing sia legato all’importanza di usare Instagram, ormai unico social media di riferimento per i giovani ma, soprattutto, ideale per comunicare in modo… visivo. Comunicare un’azienda su Instagram è ormai prassi e diventa momento creativo di brand awareness e...
Usare Instagram per aziende: ecco 5 aziende che vi faranno capire come

Usare Instagram per aziende: ecco 5 aziende che vi faranno capire come

Usare Instagram per aziende è un passaggio fondamentale per la crescita del vostro business. Sono lontani i tempi in cui questo social network delle immagini era usato solo da ragazzini egocentrici. Ora è letteralmente esploso intorno a quel target ma anche, grazie a strumenti come le IG Stories, intorno ad un pubblico di utenti più maturo. Un mare pescoso, quindi, dove non ha senso non mettere in acqua il proprio peschereccio. Per iniziare a farvene un’idea. ecco 5 aziende che hanno ben operato su Instagram e che, quindi, conviene tenere sott’occhio. Buona lettura. Usare Instagram per aziende? Perché no. Anzi, perché aspettare. Esiste già un grande bacino d’utenza in merito che conviene non lasciare ai concorrenti.  Considerate che, se è vero che le pagine aziendali hanno dei costi ed una gestione diversa da quelle dei profili tradizionali, va anche detto che potete farci una comunicazione creativa su Instagram legata alla costruzione e alla percezione del Brand oltre che alla sua identity. I successi, i clienti, le campagne: molte sono le cose che potete “ritrarre” nel vostro spazio. Come farsi conoscere su Instagram Come acquisire riconoscibilità sui social network è argomento dibattuto ed acceso. Le aziende devono conoscere il modo per ritagliarsi sul web gli spazi che nel mondo reale hanno saputo prendere nel mercato del lavoro. Iniziate a segnarvi i consigli su come impostare una pagina IG aziendale. Eccoli: Elaborate la vostra strategia prima di creare la pagina; Costruite la vostra marca con la stessa attenzione dell’off-web; Sfruttate tutte le potenzialità dell’app; Curate il rapporto tra post ed engagement; Consultate sempre le statistiche di Instagram: Leggete i forum coi tips e le...
Marketing Influencer: cos’è e come può aiutare il vostro business

Marketing Influencer: cos’è e come può aiutare il vostro business

Marketing Influencer cos’è e cosa fa? Si tratta di qualcuno progettato per sfruttare una comunità esistente di seguaci sul web. In sintesi, si tratta di specialisti nelle loro nicchie particolari che hanno saputo stabilire un alto livello di fiducia e di comunicazione bidirezionale con gli utenti. Di conseguenza, questi individui hanno influenza su un pubblico che si potrebbe cercare di usare per i vostri scopi. A differenza dei testimonial, però, la particolarità degli opinion leader nel marketing è che sono molto selettivi nella selezione delle collaborazioni. Talmente tanto che spesso la loro scelta ricade su partner con marchi che riflettano le loro marche personali e che non alienano i loro seguaci. Vediamo di capirne di più. Il Marketing Influencer cos’è ? E’ qualcuno che sposta le azioni (siano lead, acquisti o altro). Agisce in modo più efficace del testimonial perché è meno evidente il rapporto economico che potrebbe esserci dietro a quello che consiglia. Questa “credibilità” è il valore aggiunto che pagherete molto ma che farà la differenza in chiave di engagement.    Un esempio italiano di quanto appena detto è la presunta operazione tra l’uscita della canzone “Despacito” e il video sfottò dei The Jackal. Fu lanciato esattamente al lancio del singolo e fece, con la sua irresistibile comicità, da volano a quella hit. Notizie ufficiali in merito non ce ne sono (e così è sempre nel marketing di questo genere) ma in molti esperti di comunicazione strizzano l’occhio a questa storia. Se non lo avrte mai visto, eccolo:     I social più amati dai giovani Capendo il Marketing Influencer cos’è cercate anche di capire dove debba...
Scrivere email efficaci: ecco 3 trucchi da applicare sempre

Scrivere email efficaci: ecco 3 trucchi da applicare sempre

Scrivere email efficaci è ancora una pratica importante tra le azioni di Marketing che dovete tenere sotto controllo nella vostra azienda. Non ascoltate i disfattisti del caso che considerano desueta questa forma di comunicazione. Saper gestire bene la posta elettronica significa saper leggere il presente della propria realtà dove ancora in molti si siedono davanti al computer a leggere i propri messaggi. Ecco perché, detto tutto questo, il titolo ha ancora un peso importante nel processo di creazione di una email. Il 47% dei destinatari di posta elettronica decide se aprire o meno la comunicazione solo sulla base di questo. Di seguito approfondiamo questo discorso per darvi in mano una consapevolezza reale di quello che ha ancora senso fare in Italia. Buona lettura. Scrivere email efficaci è una richiesta non tanto lontana dal saper scrivere bene un articolo di giornale. La stampa è data in crisi quanto l’uso della posta elettronica ma la verità è che, seppur in modo del tutto diverso, la gente continua a chiedere e ad assorbire notizie così come ad aprire la propria casella di posta. Il futuro forse andrà altrove ma volete davvero perdere tutto il business presente? Per evitare questa ipotesi, vi giriamo qualche prezioso consigli di scrittura di mail preso dal prestigioso blog di Marketing del colosso Hubspot. Ecco 3 trucchi per scrivere email efficaci: Scrivete poco ed in modo leggero, perché il 67% della fruizione di lettura, ormai, passa dai device dove troppo testo scoraggia e dove la concentrazione non è al massimo; Umanizzate il mittente, perché l’utente è oberato di contatti ed ha bisogno del lato umano che passa anche dal...
Tweet più divertenti: ecco quali sono stati quelli della stagione precedente

Tweet più divertenti: ecco quali sono stati quelli della stagione precedente

Tweet più divertenti? Sì grazie! Perché lo stato mentale in cui sono i giovani durante la loro navigazione nei social network è tutt’altro che positivo. Lo spiega una ricerca americana che ha intervistato oltre 3mila studenti di college. Il 45% di loro sostiene che a fine giro sta male, per frasi violente che ha letto o per immagini scioccanti. Tra fake-news, cyrbullismo e pazzi a piede libero, d’altronde, non è un dato che stupisca più di tanto. L’unica soluzione a questo problema è alzare l’asticella del buon umore. Ecco perché siamo lieti di riportare, secondo i blog di settore più accreditati, quali sono stati i messaggi più buffi degli utenti di Twitter della scorsa stagione. Pronti a sorridere un po’? Buona (piacevole) lettura. La ragione per cui vi elenchiamo i tweet più divertenti dell’anno scorso è che crediamo nel valore del copywriting. Dovete imparare a scrivere per il web e, più nello specifico, a sfruttare a pieno i caratteri limitati di Twitter. E’ ovvio che per farlo sia più logico affidarsi a dei professionisti. Il nostro staff, da sempre attento alla creazione e alla gestione dei contenuti sul web, sarà lieto di ascoltare le vostre esigenze che potrete scrivere qua.  Nel frattempo, però, nulla vi vieta di farvi quattro risate con queste creazioni narrative umoristiche: Alessandro Clemente (@serena_gandhi): “Bere birra analcolica è come avere una selvaggia notte di sesso con l’accappatoio di Charlize Theron“. DonneViola (@donneviola): “#freepussyriot lo scriviamo all’ambasciata russa? indirizzo mail rusembassy@libero.it” Filippo Ronco (@filipporonco): “La buona notizia è che non è necessario essere straordinari per il mondo intero. E’ sufficiente esserlo per qualcuno.” Francesco Lanza (@bedrosian) [in risposta...
Cos’è la ricerca vocale di Google e come cambia la SEO

Cos’è la ricerca vocale di Google e come cambia la SEO

Cos’è la ricerca vocale di Google? E’ la conferma, se ce ne fosse bisogno, che è vera la frase di Eduardo De Filippo “gli esami non finiscono mai”. Ora che il mondo SEO stava iniziando a prendere le misure all’algoritmo di Mountain View (segreto quanto la formula della Coca Cola), infatti, arriva un nuovo modo di cercare contenuti sul motore di ricerca. Si tratta di una tecnologia denominata Natural Language Processing (NLP) che fa riconoscere la voce degli utenti e la fa processare per decifrarne il significato. Il risultato di questa operazione è sorprendente. Non solo una fredda lista di SERP ma una piacevole voce che vi fa la sintesi su quanto trovato nella rete per voi. Tutto molto bello ma, lato professionisti della comunicazione, come si posiziona vocalmente un contenuto? La discussione è appena iniziata. Ecco alcune interessanti valutazioni in merito. Cos’è la ricerca vocale di Google lo si capisce innanzitutto dalla sintesi del suo funzionamento. In questo caso i ragazzacci di Mountain View si basano sullo storico delle vostre ricerche precedenti e sul contesto nel quale viene fatta la vostra domanda per dare un senso a quel che volete. Va da sé che, quante più ricerche vocali farete, tanto meglio il sistema vi conoscerà (o vi schederà?) e vi restituirà risultati pertinenti.  Un SEO, però, cosa deve fare per scalare queste nuove vette? E’ evidente che si richiede una nuova professionalità che sappia anche costruire per il cliente uno zoccolo duro di utenti storici i quali, in quanto tali, saranno spesso portati alla realizzazione della Call-To-Action desiderata. Si cercano nuove tecniche di fidelizzazione user partendo dall’assioma che una comunicazione moderna non possa...

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